Ho bisogno di silenzio come te che leggi col pensiero non ad alta voce il suono della mia stessa voce adesso sarebbe rumore non parole ma solo rumore fastidioso che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio esco e per strada le solite persone che conoscono la mia parlantina disorietante dal mio rapido buongiorno chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio tanto ho parlato, troppo è arrivato il tempo di tacere di raccogliere i pensieri allegri, tristi, dolci, amari, ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, uno ? sanno ascoltare anche il silenzio, sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante e non ne vuole più, ha bisogno, come me, di silenzio.
"Sono qui per stupirmi"- afferma Goethe.. bisogna essere ciechi o estremamente aridi se, alla vista di una farfalla non si prova gioia,fanciullesco incanto, un brivido dello stupore goethiano….. La farfalla, infatti è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l'ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale. È la forma festosa, nuziale… di quell'animale che… era giacente crisalide e ancor prima affamato bruco. La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile… Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli… È un emblema sia dell'effimero, sia di ciò che dura in eterno… È un simbolo dell'anima… - (da Farfalle di Hermann Hesse)
"Questo biglietto galante, piegato in due, cerca l'indirizzo di un fiore."
La mia anima mi ha parlato, fratello, e mi ha illuminato. E spesso anche a te l’anima parla e ti illumina. Tu infatti sei come me, e non c’è differenza tra noi, se non questa: io esprimo ciò che è dentro di me in parole che ho udito nel mio silenzio, mentre tu custodisci tacito ciò che è dentro di te. Ma la tua silenziosa custodia ha lo stesso valore del mio tanto parlare.
Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno. Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità. Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. É necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quando decide è ciò che conta.
E alla fine della giornata ci sono delle cose delle quali non si può fare a meno di parlare. Certe cose semplicemente non vogliamo sentirle, e altre le diciamo perché non possiamo più tenerle dentro. Per certe cose non servono parole, certe cose si fanno e basta. Alcune cose si dicono perché non si ha altra scelta. E alcune cose le lasciamo dentro noi stessi. E non accade molto spesso ma di tanto in tanto alcune cose semplicemente parlano da sole.
Prima luce del mattino ti ho aspettato cantando a bassa voce e non è la prima volta ti ho anche seguita con lo sguardo sopra il tavolo e tra i resti del giorno prima e tra le sedie vuote qualcosa nell'aria suggeriva in fondo non c'è troppa fretta mentre accarezzavo l'idea delle coincidenze, raccoglievo segnali Spiegami cosa ho tralasciato è quell'anello mancante la fonte di ogni incertezza spiegami cosa mi è sfuggito Prima luce del mattino quanti sforzi inauditi per tollerare preconcetti e maldicenze qualcosa nell'aria suggeriva in fondo non c'è troppa fretta mentre accarezzavo l'idea delle coincidenze Spiegami cosa ho tralasciato è quell'anello mancante la fonte di ogni incertezza spiegami cosa mi è sfuggito è quell'anello mancante voragine che divora e non restituisce Spiegami cosa ho tralasciato è quell'anello mancante voragine che divora e non restituisce Divora e non restituisce
"A volte, quello che ci aspettiamo al confronto con quello che non ci aspettiamo impallidisce. Dovremmo chiederci perché ci aggrappiamo alle nostre aspettative, perché quello che ci aspettiamo ci fa restare fermi, in attesa. Quello che ci aspettiamo è solo l’inizio. Quello che non ci aspettiamo invece è quello che cambia la nostra vita. "